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Internet rischia il collasso?

26/03/2020

di Con9

Sono giorni di profonda inquietudine quelli che stiamo vivendo, giorni in cui ad essere in lockdown non sono solo le nostre aziende, le nostre città, le nostre abitudini, ma anche e soprattutto le nostre vite.

Costretti a fermarsi per contenere la diffusione del contagio da Covid-19, le quattro mura di casa sono diventate ormai la nostra perenne culla emotiva e il riparo h24 dal pericolo esterno che si è fatto sempre più spietato.

Ma se siamo pronti a rimanere chiusi in casa, non lo siamo altrettanto a rimanere totalmente disconnessi dal mondo. Ormai le nostre realtà sono legate indissolubilmente ad internet vuoi per lavoro, vuoi per diletto, ed è impossibile farne a meno.

Perchè si riscontrano rallentamenti?

Ecco che proprio in questi giorni di reclusione forzata, sentiamo ancora più pressante il bisogno di restare collegati con l’esterno, per continuare il più possibile a lavorare (mai come adesso si sente parlare di smart working), per far proseguire l’anno scolastico ai ragazzi, per provare  ad alleggerire le giornate con la visione di un film in streaming o con un gioco on line, o semplicemente per videochiamare amici, fidanzati, parenti.

Ma quanti di noi sono dotati di una buona connessione internet da poter permettere a più dispositivi di navigare? E soprattutto, quanto potranno reggere i server che vedono in questi giorni un incremento del 30-40% di collegamenti simultanei sulla stessa rete domestica?

Mai come in questi giorni il rischio di un sovraccarico permanente nell’arco delle 24 ore è sotto l’occhio di tutti, ed ecco spiegati quindi i forti rallentamenti registrati non solo in Italia, ma a livello globale.

Questo perchè il sistema si riempie di connessioni con tante persone che usano la stessa fonte nello stesso momento. La rete, sovraccaricandosi, fa viaggiare i dati meno velocemente e il rallentamento è quindi il maggior problema che stiamo riscontrando tutti.

Più improbabile però, e meno male, che ci sia un vero e proprio collasso della rete.

Alcuni colossi quali Netflix e Play Station hanno già provveduto abbassando la qualità dei video presenti sui loro portali streaming, mentre disservizi e forti rallentamenti si continuano ad avere su applicazioni e piattaforme solitamente usate in ambienti di lavoro e non in ambiente domestico.

Il problema dell’ora di punta, che di solito si registra di sera, oggi si riscontra nell’arco dell’intera giornata, causando un vero e proprio affaticamento che rallenta considerevolmente le prestazioni della connessione.

Cosa cambierà in futuro?

Siamo convinti che questo periodo oscuro porterà a profondi cambiamenti dentro di noi e ci farà rivalutare tante cose.

Dovremo per forza fare tutti, singoli individui e governanti, un’analisi di ciò che va cambiato, per non ritrovarsi mai più in alto mare di fronte ad eventi simili. A cosa ci riferiamo nello specifico?

All’indipendenza, sia essa nella produzione di mascherine e altri presidi medico-chirurgici, così come nella diffusione capillare di tecnologie digitali, che punti a migliorarne anche la qualità.

Ma a questo penseremo quando saremo finalmente salvi e liberi.

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