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Cybersecurity act, la nuova normativa europea

Cosa cambia con la nuova normativa europea che regola la sicurezza informatica? Vediamo insieme gli aspetti fondamentali

02/07/2019

di Con9

La Cybersecurity Act è la nuova normativa europea in vigore dallo scorso 27 giugno. La sua finalità è quella di garantire una sicurezza informatica a livello comunitario, proteggendosi dagli attacchi in modo coeso . Questo è il punto di forza della normativa, che fa parte di un quadro più generale iniziato con la prima normativa comunitaria sulla sicurezza informatica (NIS) del 2017, e il regolamento europeo sul trattamento dei dati personali (GDPR).

COSA CONTIENE IL CYBERSECURITY ACT?

Il Cybersecurity Act è suddiviso in due parti. Nella prima si sottolinea il ruolo dell’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza delle reti e delle informazioni (ENISA), che sarà da ora in avanti molto più operativa, certificando servizi, processi e prodotti.

Nella seconda parte del regolamento si parla soprattutto della Certificazione e delle linee guida che renderanno le certificazioni omogenee e riconosciute a livello comunitario. L’agenzia predisporrà nuovi schemi europei di certificazione conformi al Cybersecurity Act, che saranno poi adottati dalla Commissione UE e disponibili per le aziende europee.

sicurezza informatica con9

COSA CAMBIA?

Gli schemi sostituiranno i regolamenti nazionali, anche se per i prodotti certificati a livello nazionale la validità rimarrà invariata fino alla loro scadenza. Tra i prodotti per i quali saranno disponibili i nuovi schemi per le certificazioni ci saranno,tra gli altri, i dispositivi medici, i sistemi di controllo industriali, i veicoli automatizzati.

5G, FACCIAMO IL PUNTO

Dobbiamo avere paura dei rischi legati alla salute? E quali i vantaggi reali che questa tecnologia apporterà alla nostra quotidianità?

 

02/07/19

 

di Con9

 

La quinta generazione della rete mobile, il 5G, arriverà nel 2020 e causerà una vera e propria rivoluzione nelle comunicazioni ma anche, e soprattutto, nell’Internet delle cose. Molti già sanno di cosa stiamo parlando, ma volendo riassumere in poche parole per i meno aggiornati sull’argomento, l’internet delle cose sarà in grado di connettere gli oggetti in rete.

In un futuro che è ormai presente quindi, gli elettrodomestici ad esempio, saranno in grado di accendersi da soli e da remoto. Il 5G è senza ombra di dubbio un’innovazione dalle potenzialità enormi, ma come tutte le rivoluzioni, non sarà indenne anche da aspetti negativi.

Procediamo per gradi però e analizziamo prima quelli che saranno i vantaggi.

5G, QUALI I VANTAGGI?

 

Sicuramente i vantaggi immediati saranno le connessioni tramite smartphone, che miglioreranno in velocità e affidabilità.

Per le aziende si apriranno le porte dell’industria 4.0 che migliorerà le prestazioni andando ad incrementare l’automazione. Si danneggia una macchina? Nessun problema, si potrà intervenire da remoto, a qualsiasi distanza, anche centinaia da di chilometri.

Gli stessi vantaggi si avranno in area medica, con interventi chirurgici a distanza e di estrema precisione.

 

5G CON9

MA PERCHE’ E’ COSI’ ECCEZIONALE IL 5G ?

 

Se si paragona alle prestazioni dell’attuale 4G non può che essere una scoperta rivoluzionaria il 5G. Quest’ultimo infatti promette di navigare a 10 gigabits, contro i 10 megabits del 4G. In più il tempo di attesa per connettersi scenderà ad un millisecondo.

QUALI SONO I RISCHI ASSOCIATI AL 5G ?

 

In molti si interrogano su quali potrebbero essere i rischi per la nostra salute causati dalla nuova tecnologia 5G. Soprattutto sono o non sono fondati gli allarmismi che si stanno diffondendo a macchia d’olio? Tra le più grosse preoccupazioni quella legata al paventato incremento di tumori. Che esista un pericolo legato all’inquinamento elettromagnetico è un dato appurato ormai,  ed è proprio questo il fattore che allarma maggiormente.

 

 

Si parla di un incremento di tumori al cervello, del nervo vestibolare, della ghiandola salivare, del seno non solo nelle donne, dei testicoli, della tiroide e del sangue. Senza volere fare allarmismi infondati, è importante comunque essere bene informati e consapevoli degli eventuali rischi collegati alle nuove tecnologie. Tuttavia ad oggi non non esistono dati scientifici sufficienti e probabilmente questa è la paura più impellente, il non conoscere, il non poter analizzare risultati di test e dati statistici.

Eppure c’è anche chi prevede che l’aumento del numero delle antenne con minore potenza che si verificherà con il 5G, potrebbe invece ridurre i rischi rispetto all’attuale 4G, che vede la presenza di un minor numero di trasmettitori e quindi più potenti.

 

QUANDO IL 5G IN ITALIA ?

 

Il 5 giugno scorso a Milano sono state annunciate le prime reti 5G in Italia.

Tra gli operatori impegnati in ingenti investimenti nelle nuove tecnologie internet, anche Fastweb ed Eolo.

FASTWEB si è aggiudicato una parte delle frequenze a 26GHz e sta puntando in particolare sul 5G FWA (Fixed Wirless Access), ovvero l’uso della rete %G per portare connessione alle case e agli edifici in modalità wireless, proponendo quindi un’alternativa senza fili alla fibra.

EOLO CON9EOLO l’operatore delle telecomunicazioni sta investendo e acquisendo spettro radio  a 28 GHz e nel rispetto della mission aziendale, si impegnerà affinchè il 5G e il 5G FWA copra le aree extra urbane e rurali e tutte quelle zone dove gli operatori wireless fissi hanno investito.

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